Misurare l’impatto: lo SROI e i quattro aggiustamenti
Lo SROI, Social Return on Investment, è un metodo per comprendere e rappresentare il valore sociale generato da un’attività. Il rapporto finale è solo l’ultimo passaggio: la qualità dell’analisi dipende prima di tutto dagli stakeholder coinvolti, dagli outcome osservati e dalla trasparenza delle ipotesi.
Che cosa misura lo SROI
Lo SROI collega le risorse investite ai cambiamenti vissuti dagli stakeholder. Quando un outcome non ha un prezzo di mercato, può utilizzare una proxy finanziaria per esprimerne il valore. Il risultato viene spesso presentato come rapporto tra valore sociale netto e investimento, ma non va interpretato come una misura assoluta o come una promessa di rendimento finanziario.
Social Value International descrive lo SROI come un quadro per misurare, gestire e rendicontare il valore sociale. Non è un calcolo da applicare in automatico: richiede giudizio, evidenze e confronto con le persone interessate.
Il percorso prima del rapporto finale
- definire perimetro, obiettivi e stakeholder rilevanti;
- costruire la teoria del cambiamento, distinguendo attività, output e outcome;
- raccogliere evidenze sulla quantità, qualità e durata dei cambiamenti;
- attribuire un valore agli outcome materiali con proxy motivate;
- correggere il valore per evitare sovrastime;
- testare le ipotesi, rendicontare e usare i risultati per migliorare.
I quattro aggiustamenti
- Deadweight: la quota di cambiamento che sarebbe avvenuta comunque, anche senza il progetto.
- Attribution: la parte di risultato dovuta al contributo di altre organizzazioni, persone o fattori esterni.
- Displacement: gli effetti positivi ottenuti a scapito di altri soggetti o in altri luoghi.
- Drop-off: la riduzione dell’outcome negli anni successivi, quando il beneficio non rimane costante.
Principio guida: rivendicare soltanto il valore che l’attività ha ragionevolmente contribuito a creare. Uno SROI prudente e documentato è più utile di un rapporto elevato costruito su ipotesi fragili.
Proxy finanziarie: utili, ma non neutrali
Una proxy deve rappresentare il valore di uno specifico outcome per lo stakeholder interessato. La scelta va documentata e confrontata con alternative plausibili. Il rischio più comune è contare due volte lo stesso cambiamento, usare valori non coerenti con il contesto o trasformare la monetizzazione in un’apparenza di precisione.
Per questo è utile affiancare al rapporto SROI la descrizione degli outcome, la qualità delle evidenze, l’origine delle proxy e un’analisi di sensibilità. Se una piccola variazione delle ipotesi cambia molto il risultato, il lettore deve saperlo.
Come applicarlo al volontariato di competenza
In un programma di Corporate Skilled Volunteering, le ore donate non coincidono con il valore sociale. L’analisi dovrebbe osservare, per esempio, l’aumento di capacità dell’ETS, l’effettivo utilizzo dei deliverable, i cambiamenti per i professionisti e gli effetti organizzativi per l’impresa. Ogni risultato va collegato a dati, tempi e responsabilità.